domenica 11 dicembre 2011

Quante note sai, quante note imparerò...





Piccolo reportage delle prove in vista dell'ultimo concerto dell'anno, previsto sabato prossimo 17 dicembre a partire dalle ore 17 nella suggestiva cornice dell'abside dell'ex chiesa di San Cristoforo, a Lodi nell'ambito del Mercato Fuoriluogo (www.lodisolidale.org). Evasio (Muraro) tenendo fede alle promesse si presenterà con una formula ancora una volta inedita, con i Gobar (Cristina Gambalona, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) alle voci e Cesare Bernasconi alle percussioni. Tra le canzoni sperimentate nel corso delle prove ai Roal Sound Gallery di Lodi, ormai base fissa per ogni partenza, alcune riprese dal passato, come Vivo, E se ci diranno di Luigi Tenco e le nuovissime Il mondo dimentica e Puzzo di fame.

martedì 6 dicembre 2011

E questo tempo è tutto quello che ho...

Grazie all’invito di Lodi Solidale (www.lodisolidale.org) sabato 17 dicembre, nell’abside dell’ex chiesa di san Cristoforo a Lodi, suoneranno con me i Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) con Cesare Bernasconi alle percussioni. Sarà l’ultimo concerto di quest’anno e presenterò in un’altra forma, inedita e ancora tutta da scoprire, molte delle nuove canzoni a cui stiamo lavorando. Questa esplosione di persone e di artisti diversi che convergono sulle canzoni che sto costruendo è qualcosa di affascinante, è qualcosa che sto vivendo per la prima volta. Con il gruppo è da una vita che volevo provare a consolidare alcune idee, e lo stiamo facendo. Con i Gobar è stato proprio il frutto di un rapporto che si è sviluppato, coincidenza dopo coincidenza, incontro dopo incontro tanto è vero che, piano piano, ho cominciato a scrivere le canzoni pensando proprio alle loro voci. La versione con Cesare (Bernasconi) alle percussioni più i Gobar è solo frutto di una piccola costola del gruppo che si stacca e si posiziona in modo diverso, ma che comunque avrà un suo senso. Ed è altrettanto sicuro che molto presto interverrà anche Fidel (Fogaroli) con tutti i suoi macchinari, così come continuo a provare, versione dopo versione, da solo con le mie chitarre acustiche. L’unico problema è che mi devo sorbire quattro o cinque session diverse, ma credo che faccia bene a me quanto alle canzoni stesse. Tutto questo lavoro è nato in funzione di esplorare qualcosa di nuovo, qualcosa che sorprenda prima di tutto me stesso, e non è tanto per fare qualcosa di diverso da Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore, ma perché sento che è il momento giusto, visto che le nuove canzoni hanno calamitato tutte le collaborazioni che sto seguendo. Senza nulla togliere ai precedenti, anzi: devo dire che il lungo tragitto tra Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore è stato davvero fantastico, e per certi versi irripetibile, per quanto siano stati due lavori diversi. Canzoni per uomini di latta è nato nell’arco di due anni, con un fiume inarrestabile di birra che l’ha trascinato. Con O tutto o l’amore abbiamo aggiustato il tiro e focalizzato un’idea con una gestazione molto più rapida e indolore, ed è stato molto interessante svilupparlo quasi per reazione a Canzoni per uomini di latta. Però sento che il mio suono non sono ancora riuscito ancora a sentirlo in modo definitivo: Daniele (Denti) e Paolo (Iafelice) hanno trovato degli ottimi piani e mi hanno portato su tutto un altro livello con O tutto o l’amore, e gliene sarò sempre grato, ma adesso sento di aver bisogno di un altro passaggio. In questi anni ho suonato tantissimo dal vivo, e anche in questo caso e soprattutto nell’ultimo periodo, in tutti i modi possibili: solo con la chitarra acustica, con Fidel (Fogaroli) alle tastiere, con il gruppo, con i Gobar e quale che fosse la versione chiunque è venuto a sentirmi, e non sono pochi, mi ha detto che in concerto canto molto meglio che in studio di registrazione. Sono più sciolto, più libero, forse non bado così tanto alle note e certe voci mi vengono più spontanee. Ecco perché, al contrario di quello che abbiamo fatto per Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore, ho già cominciato a suonare le nuove canzoni dal vivo: perché le voglio assimilare così tanto da arrivare al punto che alla fine le canterò per istinto, come se non fossero neanche le mie canzoni, come se le avesse scritte qualcun altro.

mercoledì 30 novembre 2011

Un continuo work in progress...


Evasio Muraro continua il suo work in progress dal vivo con altri due concerti, entrambi legati a particolari esperienze condivise nel corso di quest’anno. Il primo, che vede Evasio Muraro nel ruolo di ospite d’eccezione, trattandosi di un concerto a Vizzolo Predabissi (Mi) dove vive e lavora da sempre, è la presentazione del libro di Peppo Castelvecchio, L’utopia possibile, che si terrà presso il centro socioculturale di via Verdi 16, a partire dalle ore 17.30. Evasio Muraro aprirà, chiuderà e s’infiltrerà nel racconto di Peppo Castelvecchio, un po’ pescando tra le Canzoni di uomini di latta e quelle di O tutto o l’amore e un po’ spaziando nel suo variegato repertorio, comprese le numerose novità affiorate nel corso dell’autunno. In questo senso sarà più articolato il concerto previsto a Lodi, sabato 17 dicembre, alle ore 17 presso la ex chiesa di San Cristoforo, via Fanfulla 14 a Lodi nell’ambito del Mercato Fuorilogo (www.lodisolidale.org). Per l’occasione, e come è già successo per la partecipazione al Club Tenco, Evasio Muraro si farà accompagnare dalle voci dei Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni, Paolo Ronchetti) in un excursus che prevede molte delle canzoni già in avanzata fase di gestazione per il prossimo disco, a cui lavorerà nel corso del prossimo anno. 

martedì 15 novembre 2011

Evasio Muraro ospite di Biomusica

In occasione della seconda edizione di Biomusica, Evasio Muraro sarà ospite nell’intimo salotto macrobiotico di Rosa Canina, a Robbiate (Lc) venerdi 18 novembre 2011, a partire dalle ore 21. La rassegna Biomusica, diretta da gianCarlo Onorato sul versante artistico, e da Osvaldo Corneo, dal punto di vista macrobiotico, prevede un modo particolare di condividere il cibo e la musica a cui vengono dedicate grande attenzione e che vengono presentati con scrupolo e sensibilità. Un luogo più propizio non poteva esserci perché Evasio Muraro lo inserisse nel breve tour invernale con cui sta presentando, in anteprima, il repertorio destinato a formare il disco successore dei fortunati Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore (entrambi Fragile/Universal). Per ulteriori informazioni e prenotazioni (consigliate): Rosa Canina, via Indipendenza 47, Robbiate (Lc), 039510366.

venerdì 4 novembre 2011

Evasio Muraro al premio Tenco, 11/11/11


Alla fine di un lungo percorso realizzato attorno ai suoi due ultimi dischi, Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore (entrambi Fragile/Universal) Evasio Muraro, ormai considerato tra i più importanti protagonisti della musica italiana, sarà ospite del prestigioso premio Tenco, a Sanremo, venerdì 11 novembre. Il riconoscimento arriva sull’onda della partecipazione di Evasio Muraro alla compilation Luigi Tenco. Sulle labbra di un altro (Club Tenco/Lilium Produzioni) a cui è stato invitato espressamente dal direttore artistico, gianCarlo Onorato. Evasio Muraro, con la collaborazione alle voci dei Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) che saranno con lui a Sanremo, ha realizzato una personalissima versione di una delle canzoni più polemiche e intense di Luigi Tenco, E si ci diranno (per ulteriori informazioni: www.clubtenco.it). La partecipazione alla rassegna dedicata a Luigi Tenco inaugura un brevissimo tour, ancora in fase di definizione, dove Evasio Muraro presenterà gran parte delle nuove canzoni destinate a costituire il successore del fortunato e premiatissimo O tutto o l’amore la cui produzione è in corso preso i Roal Sound Gallery di Lodi sia con i Gobar alle voci sia con un gruppo elettrico che, tra l’altro, comprende Cesare Bernasconi alla batteria e la cui pubblicazione è prevista nel corso del 2012. La prima tappa di questi inediti assaggi, dopo la trasferta al premio Tenco, è prevista per sabato 12 novembre, a partire dalle ore 17.30 a Zig Zag, San Donato Milanese (Mi) dove Evasio Muraro è già di casa avendo presentato proprio lì sia Canzoni per uomini di latta sia O tutto o l’amore. Ulteriori informazioni e aggiornamenti su www.evasiomuraro.com.

mercoledì 7 settembre 2011

Facce di prova.

Cominciate quest'estate nelle prove su nuove e vecchie canzoni di Evasio Muraro comincia a prendere forma un nucleo di musicisti e di collaboratori a cui sarà chiesto di intraprendere un "infinito viaggio". Per il concerto di Cambiamo del 10 settembre il gruppo si è consolidato con Fabio Cerbone e Daniele Denti alle chitarre nonché Cesare Bernasconi alla batteria e Marco Denti al basso con la supervisione e il controllo per conto del Distratteam di Paolo Bottani. Qui tutti ritratti durante l'ultima prova ai Roal Sound Gallery di Lodi in cerca, tra una birra e l'altra, della nota giusta.

martedì 30 agosto 2011

L'infinito viaggio di una lunga estate.

E’ stata una lunga estate di prove e di registrazioni, di tentativi e di idee che stanno prendendo forma. Tutto parte ancora da quello che è stato seminato con O tutto o l’amore: Evasio Muraro ha ricominciato a inseguire nuove canzoni partendo dalle armonie vocali dei Gobar con cui ha provato in due memorabili sere di temporali bevendo un bicchiere di prosecco tra una strofa e l’altra. Alcune canzoni con le voci di Renato Pacchioni, Paolo Ronchetti e Cristina Gambalonga cominciano ad evolversi verso forme compiute e l’apporto dei Gobar sarà senza dubbio uno dei punti di riferimento dei lavori in corso. Il finale del tour di presentazioni di O tutto o l’amore, con il gruppo al completo, ha spinto Evasio Muraro a recuperare molta della sua anima più rock’n’roll ed elettrica provando con Cesare Bernasconi alla batteria (che già aveva collaborato per Canzoni per uomini di latta), Fabio Cerbone alla chitarra e Marco Denti al basso. L’insieme alla ricerca di un sound più grezzo, sporco, immediato ha cominciato a solidificarsi una prova dopo l’altra nei Roal Sound Gallery di Lodi con la complicità di Alberto Savarè, anfitrione e ospite che già aveva dato spazio alle prove di Canzoni per uomini di latta e di gran parte di O tutto o l’amore. Il nucleo del nuovo gruppo, nome in codice FaNs (che è tutto un programma), è quello anche se non sono esclusi innesti in un secondo tempo, a partire dal maestro Fidel Fogaroli con le sue tastiere visionarie. Evasio Muraro ha poi inciso con Daniele Denti una mezza dozzina di prove per chitarra e voce, compresa una toccante rilettura di E se diranno di Luigi Tenco registrata su invito e proposta, sempre graditi, di gianCarlo Onorato che l’ha trovata “molto, molto bella”. Infine, nascosto tra i boschi e le infinite spiagge dell’Irlanda, Evasio Muraro ha continuato a scrivere (ormai sono una dozzina le canzoni che circolano) circondandosi di musica. La colonna sonora dalle campagne piene d’afa della Lombardia a Cuilin Lodge, magnifico angolo di Killarney nella regione del Kerry, comprendeva in heavy rotation: Edoardo Bennato, Nick Drake, i Pogues, Van Morrison, i Creedence Clearwater Revival, John Hiatt, John Mellencamp, i Gang, Benjamin Francis Leftwitch, Chocolate Genius, i Waterboys, gli Who e i Talking Heads, i R.E.M., Bruce Springsteen, Ike & Tina Turner, Johnny Cash, Lou Reed, Joe Jackson e la Band e Bob Dylan. Un brindisi (rigorosamente Guinness) e un arrivederci (e a risentirci) a presto.